Strumenti per la redazione degli atti amministrativi

Accedi

L’organizzazione

Chi siamo

simPA nasce da un’osservazione banale e verificabile: nessun comune scrive una delibera da zero. Si parte quasi sempre da un atto già adottato — dal proprio archivio o da quello di un altro ente — e lo si adatta. Il problema non è il metodo, è il tempo che costa trovarlo.

Perché esiste simPA

Gli atti amministrativi dei comuni italiani sono pubblici per obbligo di legge, e quindi in teoria consultabili da chiunque. In pratica sono distribuiti su migliaia di siti diversi, dentro allegati in PDF con titoli come «Documento2» o «attachment.php», e ogni albo pretorio ha un motore di ricerca che non trova quello che serve.

Il risultato è che un responsabile di area passa ore a fare a mano quello che una ricerca dovrebbe risolvere in un minuto, e che un segretario comunale si ritrova a dare il visto su testi di cui nessuno sa più dire da dove provengono. simPA nasce per chiudere quella distanza: rendere ricercabile quello che è già pubblico, e far sì che ogni riga scritta resti riconducibile alla sua origine.

Come lavoriamo

Siamo una squadra piccola. Lavoriamo direttamente con gli uffici che usano lo strumento: le funzioni nascono da atti veri che qualcuno doveva scrivere, non da un elenco di requisiti scritto a tavolino.

Le demo si fanno su un provvedimento reale dell’ente, non su un esempio preparato. È il modo più rapido per capire se il servizio serve davvero a quel comune, e per dirlo quando non serve.

Non vendiamo a chi non ne ha bisogno

Se durante la demo risulta che il volume di atti dell’ente non giustifica il canone, lo diciamo. Un cliente insoddisfatto in un settore in cui i comuni si parlano fra loro costa più di quanto renda.

Le scelte che abbiamo fatto

Alcune decisioni di prodotto ci hanno tolto funzioni vistose. Le teniamo lo stesso, e vale la pena dire perché.

Atti reali, non modelli
Avremmo potuto riempire il servizio di modelli generici comprati o generati. Abbiamo scelto di partire dagli atti che i comuni hanno realmente adottato: sono più disordinati, ma sono quelli che reggono davanti a un controllo.
Meno documenti, ricerca migliore
Il primo archivio conteneva decine di duplicati e piani urbanistici che da soli coprivano ogni ricerca. Li abbiamo tolti. Un corpus più piccolo e pulito risponde meglio di uno grande e sporco.
Niente automatismi sul procedimento
simPA non protocolla, non pubblica, non invia. Sono passaggi che appartengono all’ente e alle sue responsabilità, e non è nostro compito toglierli di mano a nessuno.
I costi restano nostri
Il canone è a fascia demografica e non a consumo. Un ufficio che usa lo strumento dieci volte in un giorno non deve chiedersi quanto costa quella decima volta.

L’organizzazione

simPA è un servizio privato, non un’iniziativa pubblica e non è affiliato ad alcuna amministrazione. Gli atti consultabili nel corpus appartengono ai comuni che li hanno adottati e restano pubblicati sui loro siti istituzionali.

Ragione sociale
————
Sede legale
————
Partita IVA
————
PEC
————

Per le domande su trattamento dei dati, fornitori e documentazione contrattuale, la pagina di riferimento è Sicurezza e dati.

Ultimo aggiornamento: 19 agosto 2026

Vuoi vederlo sui vostri atti?

Mezz’ora in videochiamata, su una delibera che dovete scrivere davvero.