Strumenti per la redazione degli atti amministrativi

Accedi

Il servizio

Come funziona

simPA non parte da un foglio bianco e non scrive a memoria. Parte dagli atti che i comuni italiani hanno già adottato, li mette davanti a chi deve redigere e da lì costruisce una bozza in cui ogni richiamo è riconducibile alla sua fonte.

1. Cercare negli atti già adottati

La ricerca si fa in italiano corrente, non per parole chiave: si descrive il problema come lo si descriverebbe a un collega. simPA cerca dentro il testo integrale di ogni atto, non solo nel titolo, e restituisce i provvedimenti in cui quella materia è effettivamente trattata.

Per ciascun risultato sono indicati il comune che lo ha adottato, il tipo di atto, la data e il collegamento alla pagina istituzionale da cui il documento proviene. Il confronto fra le soluzioni adottate da enti diversi è il punto: la stessa materia risolta da quattro comuni mostra quali clausole sono ricorrenti e quali sono scelte locali.

Prova:

Ricerca in corso nel corpus…

Corpus simPA

Genera una bozza di regolamento per il tuo comune, con questi 4 atti come riferimento

2. Redigere la bozza

Scelti gli atti da usare come riferimento, si chiede la bozza per il proprio comune. Il testo rispetta la struttura del provvedimento amministrativo — intestazione, oggetto, richiami, parte dispositiva — e viene consegnato in un editor, non in una finestra di chat da cui copiare a mano.

In calce alla bozza restano elencate le fonti da cui è stata costruita: le norme richiamate e gli atti degli altri comuni usati come riferimento, ciascuno con il collegamento all’originale. È il dettaglio che distingue una bozza utilizzabile da un testo da riscrivere: senza, chi controlla non ha modo di sapere da dove arriva quello che legge.

Bozza · delibera di giunta

non firmata

Comune di ————

Provincia di ————

Deliberazione della Giunta comunale

n. 47 del 12 settembre 2026

Oggetto: Approvazione del Regolamento comunale per il servizio di trasporto scolastico.

La Giunta comunale

VISTO l’art. 48 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, che disciplina le competenze della Giunta comunale;

VISTO l’art. 139 del D.Lgs. 112/1998 in materia di conferimento ai Comuni delle funzioni sul diritto allo studio;

CONSIDERATO che il servizio di trasporto scolastico costituisce servizio pubblico a domanda individuale, e che occorre disciplinarne modalità di accesso, criteri di priorità e contribuzione degli utenti;

RITENUTO pertanto di approvare il regolamento allegato quale parte integrante e sostanziale del presente atto;

Delibera

  1. di approvare il Regolamento per il servizio di trasporto scolastico, composto da 14 articoli;
  2. di dare atto che il regolamento entra in vigore dall’anno scolastico 2026/2027;

Fonti di questa bozza

  • D.Lgs. 267/2000, art. 48 — Testo unico enti locali
  • D.Lgs. 112/1998, art. 139
  • Regolamento servizio trasporto scolastico — Comune di Piossasco, delibera di Consiglio 2025

3. Verificare prima di firmare

Prima dell’adozione, simPA ricontrolla il testo: verifica che i riferimenti citati esistano e siano vigenti e segnala gli elementi mancanti — pareri obbligatori, copertura finanziaria, passaggi procedurali previsti dalla materia.

I rilievi sono indicazioni, non blocchi. Restano di chi redige e di chi firma la valutazione se accoglierli, integrarli o ignorarli.

Verifica di conformità

3 controlli
  • Riferimenti normativi verificati

    3 richiami su 3 esistono e sono vigenti.

  • Manca il parere di regolarità tecnica

    Art. 49 del D.Lgs. 267/2000: va acquisito prima dell’adozione.

  • Copertura finanziaria non indicata

    Se l’atto comporta spesa, va aggiunto il parere contabile.

Il controllo di legittimità resta dov’è

simPA non sostituisce il parere di regolarità tecnica né quello contabile, e non esprime pareri legali. Prepara il testo e ne rende verificabile l’origine: la valutazione di legittimità resta interamente in capo all’ente. Garanzie e limiti.

Che cosa serve per iniziare

Nulla da installare: simPA si usa dal browser. Non è richiesta alcuna integrazione con il protocollo o con il gestionale degli atti dell’ente.

Accesso

Un utente per persona, con ruoli distinti fra chi consulta e chi redige. Il corpus è già indicizzato ed è disponibile dal primo giorno.

Avvio

Una sessione di un’ora con gli uffici interessati, inclusa nel canone. Si lavora su un atto reale dell’ente, non su un esempio.

Archivio dell’ente

Facoltativo. Se l’ente vuole rendere ricercabile il proprio archivio, l’importazione richiede in genere pochi giorni.

Ultimo aggiornamento: 19 agosto 2026

Vuoi vederlo sui vostri atti?

Mezz’ora in videochiamata, su una delibera che dovete scrivere davvero.