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Domande frequenti

Le domande che ci arrivano più spesso dagli uffici e dagli organi che devono autorizzare l’acquisto. Se manca la vostra, scriveteci: rispondiamo e la aggiungiamo.

Costi e acquisto

Quanto costa?
Il canone è annuale e dipende dalla fascia demografica dell’ente e dal numero di persone che lo usano. Non è a consumo: il costo non cambia se l’ufficio lo usa dieci volte in un giorno.
Come si acquista?
Su richiesta inviamo un preventivo con la descrizione del servizio, adatto all’istruttoria di un affidamento diretto. Se il vostro ente ha una procedura di acquisto particolare, ce lo dite e ci adeguiamo alla vostra.
Quanto ci mette a partire?
L’accesso è immediato: il corpus di atti è già indicizzato e disponibile dal primo giorno. Se volete rendere ricercabile anche l’archivio del vostro ente, l’importazione richiede in genere pochi giorni.
Se dopo un anno non ci serve più?
Il canone non si rinnova tacitamente per anni: si decide a ogni scadenza. Alla cessazione i contenuti caricati dall’ente vengono cancellati su richiesta, compresi i frammenti indicizzati per la ricerca.

Uso quotidiano

Serve formazione?
Si scrive in italiano, come si scriverebbe a un collega. La sessione di avvio dura un’ora ed è inclusa nel canone; dopo quella, gli uffici lavorano da soli.
Va integrato con il nostro gestionale degli atti?
No. simPA si usa dal browser e non richiede alcuna integrazione con il protocollo o con il software di gestione delle delibere. La bozza si esporta e prosegue nel vostro flusso abituale.
Funziona su tutte le materie?
Funziona meglio dove il corpus è più denso: servizi alla persona, tributi e canoni, polizia locale e sicurezza urbana, organizzazione degli uffici, appalti ordinari. Su materie molto specialistiche i risultati possono essere pochi. L’elenco di quello che c’è davvero è nella pagina Il corpus.
Il nostro comune non è nel corpus: serve lo stesso?
Sì. Il valore principale sono gli atti degli altri comuni, che si usano come riferimento indipendentemente da dove siete. Se poi caricate anche il vostro archivio, la ricerca copre entrambi.

Dati e responsabilità

L’intelligenza artificiale può sbagliare. Chi risponde dell’atto?
Chi lo firma, come sempre. simPA produce bozze, non provvedimenti: ogni riferimento è tracciabile alla fonte proprio perché il funzionario possa controllarlo prima dell’adozione. L’elenco completo di quello che il servizio non fa è nella pagina Garanzie e limiti.
Dove finiscono i documenti del nostro comune?
In uno spazio di lavoro riservato all’ente, separato da quello degli altri. Non entrano nel corpus condiviso e non vengono usati per addestrare modelli. I dettagli tecnici sono nella pagina Sicurezza e dati.
Gli atti degli altri comuni si possono usare davvero?
Sì: sono documenti amministrativi pubblici, che i comuni hanno l’obbligo di pubblicare sui propri albi pretori e nelle sezioni di amministrazione trasparente. simPA li indicizza e li cita, con il collegamento alla pagina originale dell’ente che li ha adottati.
Un comune può chiedere di togliere i propri atti?
Sì. Su segnalazione dell’ente il documento viene rimosso dal corpus, insieme ai frammenti indicizzati che lo riguardano.

Ultimo aggiornamento: 19 agosto 2026

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Mezz’ora in videochiamata, su una delibera che dovete scrivere davvero.